martedì 20 gennaio 2026

Gita in ospedale - ma età metabolica 35 anni! -


 

Si, avete capito bene, sabato scorso, unico giorno di riposo, ho passato la giornata in ospedale, non per un’emergenza, ma per scelta. La salute sembra essere il tema di questo giro in India. Kims Hospital a Trivandrum è un grande ospedale che offre assistenza sia a locali che stranieri e tra i suoi servizi ha una serie di check-ups a pagamento, dove per tutta una giornata ti rivoltano come un calzino facendo ogni tipo di controlli e analisi. Sono anni che Lino mi diceva meraviglie di Kims Hospital, così che questa volta, visto che comunque gli anni avanzano e la prevenzione è quello che ci salva, ho deciso di unirmi anche io alla spedizione per l’’Executive Check-Up’.

Siamo partiti dal Peacock Hotel alle 6,30AM con due tuk tuk, io, Lino, sua moglie Desirée e tre allievi, direzione Trivandrum. Mi avevano avvisata di coprirmi perchè in ospedale ci sarebbe stata l’aria condizionata al massimo, così che ho indossato camicia a maniche lunghe e pantaloni tre quarti, portando felpa e pashmina in borsa. A quell’ora del mattino, sulla superstrada, nel tuk tuk aperto, devo dire che maniche lunghe e pashmina ci stavano bene. Arrivati al Kims Hospital, abbiamo incontrato altri due allievi che si sono uniti alla nostra gita check-up. Una volta completate le formalità di registrazione, accompagnati dalla nostra guida per la giornata, insieme ci siamo incanalati nell’iter di prelievi ed esami previsti dal nostro pacchetto. Abbiamo iniziato con le misurazioni di routine: altezza, peso, pressione, BMI. Uno per volta siamo entrati dall’infermiera che ci ha misurati, dando poi a ciascuno la stampa dei risultati. Nessuna sorpresa per quanto riguarda i miei parametri: peso, altezza, massa muscolare atletica, massa grassa molto bassa, ossa leggere… la sorpresa è arrivata con il calcolo dell’età metabolica: 35 anni! 21 in meno della mia età anagrafica. Lino era entusiasta come un bambino nel negozio di caramelle, confrontando l’età metabolica dei vari membri del gruppo si esaltava a constatare che i praticanti di Ashtanga Yoga hanno mediamente una età metabolica di molto inferiore a quella reale, al contrario di chi non pratica a cui mediamente vengono dati diversi anni in più. E’ questo un dato confermato da anni di gite al Kims Hospital, registrato sempre con stupore dai medici con cui si fa il consulto finale. Lino e Desirèe risultano avere 25 anni in meno, mentre una persona del gruppo che solo di recente ha iniziato a praticare Ashtanga Yoga, partner di un’allieva, è stato l’unico di noi ad avere un’età metabolica misurata come superiore alla sua età anagrafica.

A seguire abbiamo fatto i prelievi del sangue a digiuno, entrando a due a due nella stanza preposta. Seduti in comode poltrone ci hanno prelevato diverse provette di sangue mentre chiacchieravamo amichevolmente con il compagno seduto affianco e gli altri ci tenevano d’occhio da fuori. Ci hanno poi fornito il contenitore per raccogliere il campione delle urine e, questa volta uno per volta, abbiamo usato il bagno. Di seguito ci hanno scortato nel reparto di radiologia per eseguire l’RX del torace. Le donne si cambiavano entrando in una piccola stanza, una per volta, dove abbiamo tolto maglie e felpe e indossato dei camici puliti ordinatamente piegati in un armadio, che dopo la RX abbiamo tolto e riposto in un cesto apposito. Dopo ci hanno offerto la colazione nella caffetteria del reparto. Finalmente abbiamo potuto mangiare e bere, servendoci da un buffet che offriva alternative indiane e internazionali: pane, burro, marmellata, ma anche idli – le polpette di riso tipicamente consumate a colazione in India- sambar -uno stufato di verdure e spezie tipico della colazione- chutney di cocco, di pomodoro, chapati e diverse altre alternative che non ho investigato. Il tutto accompagnato da succo di frutta, tè e caffè. Ci siamo seduti a mangiare tutti insieme, ancora esaltati dai risultati delle nostre misurazioni. 

Dopo colazione siamo stati portati a fare l’elettrocardiogramma e poi fatti accomodare in una sala d’aspetto, e invitati a bere un litro d’acqua in preparazione per l’ecografia addominale completa. Devo dire che questa è stata l’unica parte spiacevole dell’esperienza, in otto eravamo tanti da processare ed stato l’esame che ha richiesto più tempo. D’ora che è arrivato il mio turno ero veramente infastidita. Prima di me l’infermiera ha provato a chiamare Enzo, uno dei compagni di avventura ospedaliera, che, sapendo del mio discomfort, mi ha cavallerescamente ceduto il suo posto in fila. Credo sarebbe finita male altrimenti, non avrei saputo resistere un minuto di più. Siamo poi tornati a fare un altro prelievo di sangue per ripetere le analisi due ore dopo aver mangiato. Ci siamo poi ritrovati nella sala d’aspetto di prima, dove io sono rimasta ad attendere che gli altri finissero i due successivi controlli che a me non interessavano perchè già fatti recentemente in Italia. Il gruppo è stato scortato ad un altro piano dove le donne hanno fatto visita ginecologica e pap test e poi tutti hanno fatto controllo dal dentista e panoramica dentaria. Ho approfittato del momento di pausa per leggere un po’ avvolta nella pashmina, cominciavamo ad essere verso fine mattina e la stanchezza iniziava a farsi sentire. Osservavo gli altri pazienti intorno a me, tutti Indiani, per i quali ho imparato il check-up era costato esattamente la metà di quello che avevamo pagato noi turisti. 

Dopo un’ora o poco più il gruppo si è riunito per andare a pranzo, sempre nella stessa caffetteria, ma con un buffet diverso. Ci siamo trovati una distesa di vari curries -stufati speziati di pollo, manzo, vegetariani- verdure saltate al wok, riso, chapati, patatine di manioca, chutneys – salse, piccanti o agrodolci di accompagnamento agli stufati- e l’immancabile raita – lo yogurt che serve a spegnere il bruciore delle spezie e che sempre accompagna ogni pasto. Per me è stata una festa, ho composto sul piatto un thali che mi ha decisamente soddisfatta. Dopo pranzo abbiamo fatto un consulto con la nutrizionista che, dopo aver controllato i risultati delle analisi, ha dato a ciascuno un piano alimentare ritagliato sulle proprie esigenze. Per ultimo abbiamo visto il medico, il quale, tutti i risultati delle indagini alla mano, ha riassunto a ciascuno la propria situazione, commentando i valori e unendoli all’anamnesi, suggerendo dove appropriato un ulteriore consulto con uno specialista. Costo totale dell’esperienza 120E, inclusi colazione e pranzo. Sono rimasta molto contenta, anche perché i risultati corrispondevano a quanto sapevo già essere in genere i miei valori dagli esami fatti a casa un anno fa, ma con la sorpresa dei ventun anni di meno!

Al ritorno ci siamo divisi, uno degli allievi partiva quella sera per tornare in Europa, così che Lino mi ha chiesto di riportarlo in albergo insieme ad un’altra allieva che anche lei aveva finito. Ho chiamato tuk tuk Babu che ci è venuto a riprendere davanti all’ingresso principale e, svicolando agilmente tra le macchine del traffico serale, ci ha riportati a Kovalam Beach per le cinque del pomeriggio, in tempo perchè Philip potesse fare un ultimo bagno in spiaggia prima di prendere il suo volo. Un modo decisamente diverso di passare il giorno libero, ma devo dire che ne è valsa la pena. Poter fare tutti i controlli concentrati in una giornata, ad un prezzo decisamente vantaggioso e con l’aggiunta della compagnia, è stata una bella esperienza e i vent’anni di meno una graditissima notizia di cui avevo proprio bisogno! 




1 commento:

MANU 🌸 ha detto...

La mia giovane guerriera! ❤️