Ultimi giorni, tutto ha il sapore di ‘ultimo’. Ultima
pratica, ultima assistenza, ultimo bagno nel Mar d’Arabia, ultimo pranzo al
Lonely Planet, ultimi 50E cambiati – che qui effettivamente ti portano lontano,
molto più lontano degli ultimi due giorni, ma quest’anno il cambio è
particolarmente favorevole e avere un tesoretto di rupie da parte è una
promessa ad un ritorno il prossimo anno. In molti abbiamo già prenotato la
stanza per l’anno prossimo, stesse date indicative, stessa stanza. Qualcuno che
a questo giro non è venuto ha anche già scritto a Bijoy dall’Italia per
prenotare il proprio soggiorno 2027…
Oggi il caldo si fa sentire parecchio, da cagliaritana sono
abituata, ma questo non rende l’esperienza più piacevole. Questa settimana nel
tempio qui vicino, un po’ più in alto sulla collina rispetto al Peacock Hotel,
c’è un festival che accade ogni anno nella seconda metà di Gennaio. Il tempio
si ricopre di luci colorate e decorazioni varie, gli altari delle varie divinità
Hindu vengono visitati dai fedeli che lasciano offerte di cibo e fiori e accendono
una candela. Il tempio apre le porte a chiunque, offrendo cibo gratis anche a
noi stranieri, basta mettersi in fila per prendere il vassoio del thali e ogni
scomparto viene riempito dai volontari che stanno dietro al buffet costituito
da grandi pentole di riso, curries e salse. Ci si siede dove si trova posto in
grandi tavolate e si mangia insieme uno accanto all’altro senza distinzione tra
Indiani e turisti. L’atmosfera è sempre cordiale e accogliente, i pochi occidentali
vengono osservati con curiosità dai locali, per la maggior parte sorridenti e
bendisposti verso noi pasticcioni che non sappiamo usare le posate primordiali
con la loro stessa eleganza. Il festival va avanti per una settimana, quando a
più riprese nel villaggio si snodano processioni in cui il dio o la dea vengono
portati in trasferta e portati in visita ai vari altari organizzati in posti
diversi, tra cui anche il cortile del Peacock Hotel. E’ tutto molto bello, ma per
chi non ci è nato è difficile convivere con la musica continua, dalle 5AM fino
alle 10PM . Puntuali come la morte alle 5 del mattino iniziano le trasmissioni dei
canti registrati e dagli alto parlanti vicino al tempio a volume decisamente
alto partono le musiche e i mantra che riempiono l’atmosfera di mezzo villaggio
fino alle 10 di sera. Per trovare un po’ di pace bisogna andare sulla spiaggia
dove le onde del mare coprono i canti del tempio già un po’ attutiti dalla
distanza.
Domani sera comincia per me e Denise la lunga strada verso
casa, sicuramente ci sarà qualche evento da raccontare, da queste parti anche
gli aeroporti hanno il loro modo di operare e riservano sempre qualche novità o
sorpresa!






4 commenti:
Leti, ma siamo sicure sicure sicure, proprio sicure, che dobbiamo partire?!?!
Io ci lascio ogni volta un pezzetto di cuore, stavolta anche di più 😉
Buon rientro ragazze, a presto
Però noi siamo felici che torniate 💚
... e qui vi aspetta anche il dolceasana :) Buon viaggio! Julie
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