sabato 19 luglio 2008

La Serena



La prima tappa della nostra lunga marcia verso nord, La Serena e' una cittadina sulla costa a 500 km da Santiago. Una signora con cui abbiamo fatto amicizia sull'autobus l'ha definita la citta' piu' bella del Cile,con 29 chiese, un mercato coperto e una spiaggia di 5km costeggiata dal lungomare sul quale si trovano chioschi, ristoranti e locali con musica dal vivo in strutture semipermanenti. Passeggiando per le strade del centro il primo giorno abbiamo scoperto un museo, piccolo ma con bellissime ceramiche precolombiane e un moai dell'isola di Pasqua che ha colpito molto la fantasia delle bambine. All'Hostal del Mar, l' albergo sul lungomare che la Signora Carla ci ha trovato, Nina e Sara hanno fatto amicizia con Felipe e Augustin, passando ore a giocare a biliardino e ping pong in un misto di inglese e spagnolo con cui tutti quanti riuscivano a intendersi. Le passeggiate sulla spiaggia e i ristorantini locali ci hanno consentito di magiare le bistecche migliori che avessimo da molto tempo assaggiato, rese ancora piu' buone dall'essere seduti al caldo vicino al fuoco con il mare d'inverno fuori dalle vetrate a tutta parete. Il pisco sour,l'aperitivo nazionale a base di lime e pisco, ha contribuito a riscaldarci, forse un po' troppo: causa jetlag e mancanza di sonno abbiamo dovuto bere due caffe' prima di riuscire a camminare dritti.L'attrattiva principale di La Serena era per noi la possibilita' di visitare l'osservatorio astronomico di Mammalucca. Il nord del Cile e' famoso per il cielo particolarmente pulito, sia da inquinamento che nuvole, (in alcune zone del deserto di Atacama non e' mai stata registrata pioggia), cosi' che molti paesi hanno stabilito qui i loro osservatori. Mammalucca e' uno dei pochi che consentano le visite notturne con possibilita' di usare i telescopi per guardare il cielo. Dalle nove a mezzanotte, Alfredo, la nostra guida, ci ha illustrato diversi angoli del cielo australe, soffermandosi su Giove, la costellazione dello Scorpione, la Croce del Sud e diversi clusters di stelle non altrimenti visibili a occhio nudo. L'immagine piu' bella quella della Luna, della quale la nostra guida chiaramente molto entusiasta ci ha dato possibilita' di fare una foto attraverso il telescopio.









2 commenti:

Mamma ha detto...

certo gli spazi sono infiniti e il viaggio richiedeva forse un pò più di tempo,ma non sarà sempre cielo e rocce.Vedo che il panorama vi appare già da un punto di vista più ottimistico e,dopo il primo momento,affrontate le cose con la vostra solita capacità di vedere quello che c'è da vedere.La foto delle due bimbe con la valigia è tutto un programma!Vi abbraccio

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie